Santena. “Piantiamo oggi gli alberi del futuro”. La posizione di SEquS a termine dei lavori di riqualificazione di piazza Martiri della Libertà

SANTENA – 8 settembre 2026 – Venerdì scorso 4 settembre l’amministrazione comunale ha inaugurato la riqualificata piazza Martiri della Libertà. A poche ore dall’inaugurazione ai mezzi di informazione è arrivato questo comunicato, su carta intestata SEquS, Presidio di Santena. Nelle tre paginette del comunicato, oltre a una serie di rilievi critici nei confronti dell’amministrazione comunale, c’è una proposta: “Piantare oggi gli alberi di cui Santena avrà bisogno domani. Nella nuova piazza sono presenti diverse aree destinate a prato e delimitate da piantine di siepi – c’è scritto nel comunicato -. Questi spazi potrebbero rappresentare un’opportunità concreta per restituire progressivamente alla piazza una componente arborea significativa”. A seguire, il testo, integrale, del comunicato stampa.

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Santena, 5 settembre 2026

Venerdì 4 settembre l’inaugurazione della nuova Piazza Martiri della Libertà, al termine di circa quindici mesi di lavori che hanno comportato disagi significativi per la popolazione santenese e, in particolare, per le attività commerciali della piazza e delle vie limitrofe Quindici mesi di lavori, il confronto sul verde pubblico e la sostenibilita’ ambientale non si chiude con l’inaugurazione. «La piazza avrebbe potuto essere progettata guardando anche alle esigenze ambientali e alle richieste dei cittadini.   SEquS – Sostenibilità, Equità, Solidarietà, insieme al Comitato promotore della petizione sottoscritta da circa 300 cittadini santenesi, ha seguito l’intero percorso del progetto, esprimendo fin dall’inizio la propria contrarietà all’eliminazione degli alberi presenti nella piazza e chiedendo all’Amministrazione di apporre modifiche per venire incontro alle richieste della cittadinanza e ottenere un centro urbano più’ vivibile specialmente nella stagione estiva.

Nessuna delle richieste della petizione è stata accolta
SEquS e il Comitato promotore ricordano con amarezza che nessuna delle principali richieste avanzate attraverso la petizione è stata accolta dall’Amministrazione comunale.
Gli alberi presenti nella piazza sono stati estirpati. Tra questi vi era il grande abete, ormai parte riconoscibile del paesaggio urbano e della memoria di tanti cittadini. Gli alberi rimossi sono stati successivamente destinati e ripiantumati in un’area privata, perdendo così la loro funzione all’interno dello spazio pubblico e non risultando più direttamente fruibili dalla popolazione della piazza. Particolarmente significativa è la vicenda dell’abete trentennale. Dopo la sua rimozione, l’albero è stato depositato presso il magazzino dei cantonieri e, secondo quanto constatato da SEquS e da tanti cittadini santenesi, è stato lasciato seccare senza che venisse concretamente perseguito un tentativo di reimpianto

La diffida e le domande rimaste senza risposta La posizione di SEquS era stata formalizzata anche attraverso una diffida presentata all’Amministrazione comunale, nella quale veniva chiesta la sospensione degli abbattimenti e una valutazione approfondita delle alternative possibili. La diffida poneva inoltre precise questioni sul valore ambientale degli alberi maturi, sui servizi ecosistemici da essi garantiti e sulla necessità di valutare attentamente le conseguenze della loro eliminazione.Purtroppo nulla e’ valso a fare riflettere l’Amministrazione e a farla desistere dal progetto iniziale! Infatti, all’inizio estate 2025, contravvenendo anche a precise leggi che nel periodo da aprile a settembre vietano di estirpare alberi danneggiando l’intero ecosistema, il Sindaco ha dato il via all’impresa appaltatrice per mettere all’opera le ruspe e rivoltare ogni angolo della piazza!

Una piazza rinnovata, ma senza alberi di alto fusto A lavori conclusi, un dato appare evidente: nella piazza non sono stati reimpiantati alberi di alto fusto. Gli alberi precedentemente presenti sono stati sostituiti, lungo il perimetro, da vasi contenenti alberelli destinati principalmente al decoro urbano. SEquS ritiene che non sia possibile mettere sullo stesso piano queste nuove piantumazioni e la presenza di alberi maturi capaci di garantire ombra, frescura, mitigazione delle temperature, assorbimento degli inquinanti, stoccaggio della CO₂ e habitat per la biodiversità. La differenza non è soltanto estetica. In una fase storica caratterizzata da temperature estive sempre più elevate, una piazza pubblica dovrebbe essere progettata anche per offrire zone d’ombra e condizioni di comfort climatico, soprattutto alle persone più vulnerabili, come bambini e anziani. Anche la disposizione dei pochi spazi di aggregazione merita, a nostro avviso, una riflessione: le panchine collocate attorno alla fontana centrale risultano esposte al sole, mentre quelle disposte lungo il perimetro del muretto attorno alla magnolia (unica sopravvissuta) non presentano schienali, limitando il comfort di chi desidera sostare e riposarsi.

La storia è importante. Ma la piazza deve guardare al futuro L’Amministrazione ha valorizzato il richiamo progettuale all’immagine di Santena dei primi anni del Novecento. SEquS ritiene positivo il recupero della memoria storica di un luogo, ma ritiene altrettanto importante ricordare che le condizioni ambientali e climatiche di oggi sono profondamente diverse da quelle di un secolo fa. All’inizio del Novecento Santena era un grande borgo agricolo. Le problematiche ambientali, climatiche e urbanistiche erano completamente differenti da quelle con cui una comunità deve confrontarsi oggi. Oggi una piazza deve essere anche capace di rispondere alle temperature elevate, alla necessità di ombreggiamento, alla qualità dell’aria, alla biodiversità urbana e alla crescente esigenza di disporre di spazi pubblici realmente vivibili. Ricostruire l’immagine del passato può avere un valore storico e culturale. Considerare le esigenze per una migliore qualita’ della vita della popolazione attuale e progettare il futuro e’ la dimostrazione di una politica saggia e intelligente che ha a cuore una citta’ bella ma soprattutto vivibile quotidianamente da chi la abita e apprezzata anche dai visitatori!

La nostra proposta: piantare oggi gli alberi di cui Santena avrà bisogno domani SEquS e il Comitato non intendono limitarsi alla critica. Nella nuova piazza sono presenti diverse aree destinate a prato e delimitate da piantine di siepi. Questi spazi potrebbero rappresentare un’opportunità concreta per restituire progressivamente alla piazza una componente arborea significativa. La nostra proposta è semplice: piantare almeno una decina di alberi di alto fusto opportunamente collocati nelle aree verdi disponibili e accompagnati da panchine posizionate sotto le loro future chiome. Non si pretende che un albero appena piantato possa offrire immediatamente ciò che offriva un albero trentennale. Al contrario, è proprio questa la ragione per cui bisogna iniziare adesso. Tra trent’anni gli alberi saranno cresciuti e i giovani di oggi potranno essere cittadini anziani che, sotto quelle chiome, potranno sedersi su una panchina, trovare ombra e godere di un po’ di frescura. Questo significa, per noi, progettare pensando al futuro: piantare oggi ciò che domani potrà diventare patrimonio di tutta la comunita’ Come ambientalisti e persone che si impegnano per dare un contributo per un mondo migliore rinnoviamo la nostra disponibilità ad aprire un tavolo di confronto per discutere delle criticità emerse e delle possibili soluzioni per migliorare la qualità ambientale e la vivibilità della piazza. Trasparenza, chiarezza, ascolto e confronto democratico devono essere prerogative di ogni istituzione nel rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione della nostra Repubblica. La petizione dei cittadini e la diffida presentata da SEquS non avrebbero dovuto essere interpretate come un ostacolo all’azione amministrativa, ma come un contributo alla discussione sul futuro di uno spazio pubblico appartenente all’intera comunita’

La piazza è stata inaugurata. Il futuro della piazza, invece, è ancora tutto da costruire. SEquS e i cittadini santenesi che comprendono l’importanza della tutela del territorio intendono continuare a farlo attraverso il dialogo, la partecipazione  e la ricerca di soluzioni capaci di coniugare memoria storica, qualità urbana, tutela ambientale e benessere delle persone.

Sin qui il comunicato stampa, firmato così:  “SEquS – Sostenibilità, Equità, Solidarietà Presidio di Santena: Angela Bosio referente – Comitato promotore della petizione per la modifica del progetto rifacimento di Piazza Martiri della Libertà e la salvaguardia del verde urbano”. 

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FONTE del post: Comunicato SEquS – Presidio di Santena
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il comunicato stampa:
SEquS Comunicato Stampa inaugurazione Piazza Martiri delle Libertà
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AI LETTORI: per questo post, oltre ai loghi dell’associazione, sono state utilizzate foto dall’archivio RossoSantena. Il blog non ha foto di eventi o manifestazioni del Presidio di Santena di SEquS. Per il futuro ci impegnamo a rimediare.

Ancora questo. A oggi, martedì sera 8 settembre 2026, il comunicato non è arrivato all’amministrazione comunale santenese. La redazione del blog lo ha girato agli amministratori che, nei prossimi giorni, risponderanno al comunicato