Quinta edizione “Carte in dimora”. 3 ottobre 2026. Il Castello di Pralormo è visitabile

PRALORMO – 1° ottobre 2026 – Castelli, rocche, e ville iscritte all’Adsi, Associazione Dimore Storiche Italiane, nel fine settimana, apriranno gratuitamente oltre 100 archivi storici privati in occasione della V Giornata Nazionale “Carte in Dimora“. Sul territorio è visitabile il Castello di Pralormo. Patrocinata dal Ministero della Cultura, dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e da ANCI, l’evento si propone come un viaggio nella memoria attraverso carte, documenti, corrispondenze e testimonianze, per riscoprire personaggi e vicende che hanno plasmato famiglie, territori, percorsi economici e la società italiana.

“Carte in dimora” è un’occasione unica per conoscere, dalla voce degli stessi discendenti o dagli archivisti, fatti e vicende che nei secoli hanno connotato la storia di borghi e valli del Piemonte. Un’ opportunità per storici e semplici curiosi o appassionati di conoscere in prima persona le peculiarità di archivi differenti tra di loro, ma rappresentativi per ricomporre episodi del nostro passato che hanno contribuito a tessere la storia, l’economia e l’imprenditoria d’Italia e del Piemonte. La sezione Piemonte e Valle d’Aosta partecipa a questa quinta edizione di Carte in dimora con dieci proprietà. Nel Torinese saranno visitabili Il Castello di Pralormo, Casa Lajolo a Piossasco e Palazzo dei Conti di Bricherasio a Bricherasio, l’Archivio Storico Olivetti a Ivrea (TO) e il Museo Archivio Reale Mutua a Torino.
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V edizione Carte in dimora – 3 ottobre 2026
Piemonte e Valle d’Aosta

Castello di Pralormo

Castello di Pralormo – Due antenati (1600-1700) degli attuali proprietari facevano parte della Commissione che esaminava i libri prima che fossero stampati. Se non approvati, venivano messi all’Indice e quindi bruciati, come attestano disegni e documentazioni dell’Archivio. Sarà anche esposto il telegramma di metà ’800 con cui Roberto Beraudo di Pralormo, bisnonno dell’attuale proprietario, accettava la proposta di matrimonio e comunicava la felicità della figlia. Il telegramma fu inviato all’indirizzo delle Poste Vaticane, in quanto il bisnonno era Ambasciatore della Santa Sede. In esposizione anche una collezione di sigilli con lo stemma di famiglia utilizzati per chiudere lettere e documenti. I sigilli venivano consegnati ai figli maschi quando raggiungevano la maggiore età, perché il padre “dava la firma” attraverso lo stemma di famiglia.

Fra le altre collezioni esposte, quella di carte da lettere di inizio ’800, che recano in alto a sinistra le iniziali sormontate dalle corone delle persone che scrivevano; e quella di astucci di cuoio che contenevano le lettere che i bambini scrivevano ai genitori nelle occasioni speciali di famiglia, per dimostrare anche i progressi nella calligrafia. I bambini studiavano in casa con i precettori fino ai 10-13 anni, poi nei collegi, quasi sempre dai Gesuiti e, infine, alcuni frequentavano l’università o intraprendevano la carriera militare. Curiosa, poi, la caricatura di tre ragazze nascoste da un cavalletto di pittura, che disegnano, di spalle, un ragazzo nudo. Risale agli inizi del ’900, quando le ragazze di buona famiglia studiavano in casa e tra le lezioni c’era anche quella di pittura dal vero. In questo caso si tratta della “lezione di nudo” e il modello è uno dei fratelli.
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In occasione della Giornata Nazionale ADSI “Carte in dimora”, il Castello di Pralormo apre eccezionalmente le porte della sua Biblioteca, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire libri rari, documenti storici e affascinanti curiosità custodite nell’Archivio di famiglia.
Saranno esposti in particolare:
– una collezione di più di 200 libri ricettari di cucina con illustrazioni, di varie epoche;
– alcuni erbari di famiglia, fra cui due erbari antichi della Terra Santa;
– una collezioni di sigilli.

Orario: dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:30
Modalità: Non è necessaria la prenotazione, saranno visitabili gratuitamente l’Archivio e la Biblioteca. Non accessibile in sedia a rotelle.
INFO: 011-884870 – pralormo.design@libero.it
Biglietto: INGRESSO GRATUITO per la sola visita di Archivio e Biblioteca. Accesso libero al parco storico all’inglese e all’antica serra francese.
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Sarà inoltre possibile effettuare A PAGAMENTO anche la visita abituale degli interni del Castello, ovvero non comprensiva della Biblioteca e dell’Archivio. Il percorso di visita sarà un viaggio nel tempo, alla scoperta della vita quotidiana e delle responsabilità con cui i proprietari continuano ad affrontare con passione, cura e senso del dovere. La visita, della durata di circa un’ora, sarà accompagnata dalle guide. Ingresso: euro 9,00 adulti, euro 5,00 bambini, gratuito fino a 4 anni e disabili. Orario: dalle 10:00 alle 18:00 con ultimo ingresso alle ore 17:00 – NON OCCORRE LA PRENOTAZIONE.

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Castello di Pralormo

Il Castello di Pralormo è situato a circa 30 km da Torino, alle porte di Langhe e Roero. Fortezza di origini medievali ma trasformato nei secoli successivi in residenza nobiliare, tuttora abitato dalla famiglia che vi arrivò nel 1600. Giunge all’aspetto attuale nel XIX secolo quando, venuta meno l’originale destinazione militare dell’edificio, il Conte Carlo Beraudo di Pralormo, diplomatico e uomo politico dell’età albertina, lo trasformò profondamente scegliendo il migliore architetto del tempo Ernesto Melano e affidando il giardino al celebre paesaggista Xavier Kurten. Il Castello è tutt’ora permanentemente abitato dalla famiglia che lo possiede dal 1680. Ritenendosi “conservatori temporanei”, considerano giusto e doveroso non solo preservare il Castello e la tenuta ma anche condividerli con il pubblico, attraverso l’apertura e le visite.
Indirizzo:
Via Umberto I, civico 26
10040 – Pralormo TO
Sito internet: https://castellodipralormo.com/
Social: Castellodipralormo_official
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LINK per saperne di più:
www.associazionedimorestoricheitaliane.it/eventi-dimore/486190/v-edizione-carte-in-dimora-3-ottobre-2026/?lan=it
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FONTE della notizia: Federica De Luca – Ufficio stampa A.D.S.I – Piemonte e Valle d’Aosta