Carmagnola. Giovanni Boano racconta le terre di Camillo Cavour. Puntata 437

CARMAGNOLA – 1° novembre 2026 – Si parla del Bacino Idrografico del Banna. Il libro Il museo civico di storia naturale di Carmagnola, edito  per i tipi di Echos Edizioni, di Giovanni Boano, direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola, racconta la biosfera del territorio che collega il Roero, il Monferrato e la pianura del Cuneese con il Torinese e la pianura del Chivassese e del Vercellese.

 


E’ un raffinato regalo natalizio per giovani e adulti.
La storia del Museo di Storia Naturale di Carmagnola è un prezioso manuale per le scuole di ogni ordine e grado di questa porzione dell’Area Metropolitana Torinese, del Piemonte, della Penisola e dell’Europa Mediterranea. Un vademecum per le iniziative di valorizzazione, promozione e fruizione del paesaggio e del patrimonio naturale, agricolo, industriale, storico e culturale. Un prontuario per chi vuole rappresentare nelle istituzioni gli interessi che esprime la comunità e per chi è curioso di conoscere il regno vegetale e animale che lo circonda. Una guida per gli imprenditori che si occupano di ristorazione, logistica, tempo libero, sport, agricoltura, industria e servizi alle persone. Un sussidio a disposizione di chi vive e opera nel Bacino idrografico del Banna e nel Pianalto, la sua porzione non collinare.

Giovanni Boano

Il racconto inizia con le alluvioni di Carmagnola del 1974 quando le piogge che scendono dal Roero del Braidese allagarono la campagna e la città riprendendo il percorso del PaleoTanaro di milioni di anni fa. L’elemento unificante di questa area, segnata dalle ricorrenti esondazioni, è l’acqua che –in questi tempi di cambiamento climatico, in particolare dal 2022, l’anno della siccità– sempre più esige la gestione del ciclo integrato della linfa vitale di questo “giovane” Bacino idrografico. Il più grande della provincia di Torino, in sponda destra del Po. Esteso su tre porzioni provinciali di Cuneo, Asti e Torino. Contornato dalla Collina di Trofarello, dalla Collina Chierese, dal Monferrato, dal Roero e dal corso del fiume Po. Con quattro comuni capo zona: Villanova, Carmagnola, Chieri e Moncalieri. Una delle aree più siccitose della Pianura Padana, perché non dotata di montagne, dove la Regione ha individuato una vasta zona con alto livello di vulnerazione delle falde.

Siamo in un millenario distretto del cibo, avvezzo all’innovazione sostenibile, che nutre il Torinese, il Piemonte e l’Italia con cibi salutari: gli ortaggi, le carni, i vini, i cereali, la frutta e i latticini freschi, a tempo zero e a chilometro zero. Una terra speciale con il Pelobate Fosco, dove hanno operato Camillo Cavour e i Santi e le Beate sociali. Dotata di un plurisecolare reticolo idrografico formato da torrenti, laghi artificiali, rii, peschiere, canali e fossi. Attraversata da infrastrutture  stradali, ferroviarie internazionali che favoriscono lo sviluppo dell’agroalimentare, delle industrie, dei servizi, del turismo e della logistica.

Inserito nel Mab Unesco Collina Po, il Bacino idrografico è caratterizzato da un biosistema raccolto in un paesaggio rurale variamente integrato con l’urbano. Un contesto ad elevata biodiversità in cui le aziende agricole hanno un forte ruolo di presidio, di gestione e di cura dell’ambiente e del territorio. Ruolo che innalza il livello della collaborazione con le istituzioni, le imprese, la ricerca, l’università, la scuola, la società civile e con il mondo dell’ambientalismo.

Gino Anchisi
da Santena, la città di Camillo Cavour, 27 ottobre 2026

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Di seguito, il comunicato stampa della Città di Carmagnola sulla presentazione del libro.

CARMAGNOLA CELEBRA I 50 ANNI DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE
CON UN LIBRO DI GIOVANNI BOANO

Cinquant’anni di ricerche, scoperte, esplorazioni e curiosità raccontati da uno dei fondatori del Museo, oggi presidente del Comitato Scientifico. Un libro di 222 pagine, ricco di fotografie, racconti e testimonianze, ripercorre cinquant’anni di storia del Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola attraverso l’esperienza diretta di Giovanni Boano, uno dei suoi fondatori e attuale presidente del Comitato Scientifico. Il volume, intitolato “Il Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola – Storie naturali di un piccolo museo”, racconta le ricerche, le scoperte e le esplorazioni naturalistiche che hanno caratterizzato l’attività del Museo, inaugurato nel 1976 e diventato un importante punto di riferimento per lo studio della biodiversità e la divulgazione scientifica. Pubblicato da Echos Group con il patrocinio del Comune di Carmagnola e arricchito dai contributi di altri collaboratori del Museo, è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa. L’incontro si è svolto nella Sala Monviso, all’interno del Parco Cascina Vigna, con la partecipazione del Sindaco Ivana Gaveglio, del Vicesindaco e Assessore alla Cultura Alessandro Cammarata e dello stesso professor Giovanni Boano.

DALLE ALLUVIONI DEGLI ANNI SETTANTA A MUSEO DI RIFERIMENTO PER LA RICERCA NATURALISTICA
La storia del Museo affonda le sue radici nel 1973, quando alcuni giovani appassionati di scienze naturali, insieme all’Amministrazione comunale, avviarono il progetto di una nuova istituzione scientifica. Le alluvioni del settembre 1973 e del febbraio 1974, che colpirono duramente il precedente Museo Civico, portarono al recupero delle collezioni naturalistiche superstiti, comprese quelle provenienti dai gabinetti scientifici di due scuole cittadine. Inaugurato nel settembre 1976 a Palazzo Lomellini, il Museo vi rimase fino al 1989, per trasferirsi nel 1990 nell’attuale sede di Cascina Vigna. Nel corso dei decenni ha sviluppato importanti attività di ricerca, conservazione delle collezioni, divulgazione ed educazione ambientale, collaborando con università e istituzioni scientifiche.
Per approfondire la storia del Museo, le collezioni e le attività scientifiche è possibile consultare il sito ufficiale www.storianaturale.org

UN LIBRO TRA STORIA, SCIENZA, ANEDDOTI ED ESPLORAZIONI
Scritto con un linguaggio divulgativo e accessibile anche ai non specialisti, il volume racconta le principali tappe della storia del Museo, dai primi allestimenti alle ricerche scientifiche, attraverso testimonianze, ricordi ed episodi curiosi, talvolta divertenti, legati al lavoro dei naturalisti e alle attività didattiche. Ampio spazio è dedicato agli ambienti naturali del territorio: il fiume Po, il Bosco del Gerbasso, il Bosco del Merlino di Caramagna Piemonte, gli stagni dell’altopiano di Poirino-Ceresole d’Alba e le colline del Roero. Il racconto delle specie animali che popolano questi luoghi offre anche l’occasione per ricordare importanti naturalisti piemontesi dell’Ottocento. Tra gli argomenti affrontati figurano gli studi sui rondoni di piazza Sant’Agostino a Carmagnola, conosciuti a livello internazionale, e le spedizioni scientifiche condotte in Africa e Sud America. Il libro approfondisce inoltre il ruolo del Museo nello studio della biodiversità, l’importanza delle collezioni scientifiche e le ricerche che hanno portato anche alla scoperta di specie nuove per la scienza. Ricorda le numerose tesi universitarie realizzate presso la struttura e le attività dell’Associazione Naturalistica Piemontese e del Gruppo Piemontese Studi Ornitologici “F. A. Bonelli”, che hanno sede nel Museo e riuniscono studiosi e appassionati di tutta la regione. Accanto ai testi di Boano trovano spazio contributi di collaboratori e amici del Museo, tra cui padre Dutto dei Missionari della Consolata. Il volume si conclude con un approfondimento dedicato a Giacinto Carena, studioso carmagnolese che fu segretario della Reale Accademia delle Scienze nella prima metà dell’Ottocento.

GIOVANNI BOANO, UNA VITA DEDICATA ALLA NATURA E AL MUSEO DI CARMAGNOLA
Nato a Carmagnola nel 1952 e laureato in Scienze Naturali all’Università di Torino, Giovanni Boano è stato tra i fondatori del Museo nel 1973, seguendone lo sviluppo inizialmente come volontario e, dal 1995 al pensionamento nel 2019, come direttore. Attualmente è presidente del Comitato Scientifico. Studioso specializzato soprattutto in ornitologia, ha pubblicato circa 250 lavori scientifici, oltre a numerosi contributi divulgativi. La sua attività ha riguardato anche la conservazione della natura e la museologia naturalistica, contribuendo alla crescita delle collezioni e delle attività scientifiche del Museo.

IL LIBRO E LE INFORMAZIONI PER L’ACQUISTO “Il Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola – Storie naturali di un piccolo museo” è pubblicato da Echos Group, nella collana “Territori”. Il volume conta 222 pagine e 39 illustrazioni. Il prezzo di copertina è di 18 euro. Sarà distribuito dall’editore e alcune copie potranno essere acquistate direttamente presso il Museo Civico di Storia Naturale di Carmagnola.

Da destra: Ivana Gaveglio, sindaca di Carmagnola; Giovanni Boano; Alessandro Cammarata, vicesindaco di Carmagnola


LE DICHIARAZIONI

Nel corso della presentazione, Giovanni Boano ha raccontato come è nata l’idea del libro e ne ha illustrato brevemente i contenuti, ripercorrendo alcuni degli aspetti più significativi della storia del Museo. Ha inoltre ringraziato la casa editrice Echos Group per aver reso possibile l’inserimento nel volume di un ricco apparato iconografico e la Banca Territori del Monviso per il sostegno e il contributo offerti alla realizzazione della pubblicazione.

Ivana Gaveglio, Sindaco della Città di Carmagnola ha dichiarato: “In questi anni abbiamo cercato di promuovere iniziative capaci di valorizzare il patrimonio culturale e naturalistico della nostra città. In questa direzione va anche la partecipazione a un bando che ci consentirà di realizzare interventi di ristrutturazione del Museo Civico di Storia Naturale, una realtà molto apprezzata da chi la visita e alla quale è importante riconoscere il giusto valore. Ho letto questo libro con grande attenzione e curiosità e ciò che mi ha colpito maggiormente è la vivacità e l’umanità che emergono dalle sue pagine. Prendersi cura del Museo in tutti questi anni non è stato semplice e desidero ringraziare Giovanni Boano per la passione, la dedizione e la continuità con cui ha seguito questa istituzione, rappresentando un punto di riferimento e una certezza per la città di Carmagnola. Un ringraziamento anche per l’anno e mezzo di lavoro dedicato alla realizzazione di questo volume”.

Alessandro Cammarata, Vicesindaco e Assessore alla Cultura della Città di Carmagnola ha dichiarato: “Desidero ringraziare Giovanni Boano e Giovanni Del Mastro, perché è grazie al loro impegno che il Museo Civico di Storia Naturale continua a essere una realtà viva e attiva. Ogni anno sono tantissimi gli alunni che lo visitano e numerose le iniziative che vengono organizzate per avvicinare il pubblico alla conoscenza della natura. Il Museo custodisce reperti di grande importanza e il merito di aver saputo valorizzare questo patrimonio e portare avanti le attività con ottimi risultati va a Giovanni Boano e ai suoi collaboratori. Un ringraziamento particolare va infine a Boano per questo libro, che rappresenta una testimonianza importante della storia del Museo e del nostro territorio”.

Benedetta Rey della Banca Territori del Monviso ha dichiarato: “Quando abbiamo ricevuto la richiesta di sostenere la realizzazione di questo libro, la decisione di contribuire è stata presa all’unanimità. Siamo particolarmente felici di poter regalare alcune copie del volume ai nostri clienti, contribuendo così a far conoscere la storia e il patrimonio del Museo Civico di Storia Naturale. Come banca continueremo a sostenere questo Museo e le altre iniziative promosse dal Comune di Carmagnola. Desidero infine ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo bellissimo lavoro”.

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FONTI per immagini e comunicato stampa: Lp Press Comunicazione e Pubbliche Relazioni