Santena, la lista civica ha avviato le riunioni con le associazioni

Santena – 2 ottobre 2011 – La lista civica che sta nascendo attorno ai tre gruppi di opposizione presenti in consiglio ha organizzato alcune riunioni con le associazioni e altre realtà cittadine. Il portavoce, Domenico Galizio, spiega il cammino che si sta portando avanti.

 

Domenico Galizio afferma: «Per quanto riguarda la lista civica, nata attorno a dieci degli undici consiglieri che hanno firmato le dimissioni che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale, le riunioni proseguono. Noi siamo partiti dal lavoro portato avanti dai tre gruppi di opposizione presenti in consiglio comunane che pochi mesi prima dello scioglimento avevano dato vita a un gruppo unico chiamato Santena Cambia. Ora stiamo lavorando per formare una lista che, a partire da quelle forze,  nelle elezioni della prossima primavera, si propone ai cittadini per governare la città per il prossimo quinquennio.  Noi siamo l’alternativa costruita in questi 4 anni che si propone al governo della città. Non abbiamo ancora fatto grossi ragionamenti attorno al nome. Per ora, direi che la lista possiamo benissimo chiamarla Santena Cambia, un domani si vedrà se sarà il caso di cambiare il nome. Ciò che conta è la sostanza: una lista civica che si propone come alternativa al modello di governo cittadino portato avanti in questi anni dalla Giunta comandata da Benny Nicotra».

«Dopo la pausa estiva – conclude Domenico Galizio – nelle settimane di settembre abbiamo impostato il lavoro da portare avanti nei prossimi giorni. In agenda abbiamo fissato alcuni incontri con le associazioni e con altre realtà santenesi. L’obiettivo è realizzare un confronto con gruppi e singoli cittadini. Invece di proseguire nel chiuso delle nostre sedi a elaborare un programma in solitudine abbiamo voluto aprirci alla città per definire il nostro progetto politico e il programma amministrativo. Abbiamo scelto la strada del confronto per ragionare su un corretto modo di governare la città e, soprattutto, sui contenuti programmatici che devono esser alla base dell’agire amministrativo».

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