Santena, cerimonia dell’anniversario della Presa di Porta Pia segnata dalla pioggia

SANTENA – 21 settembre 2023 – Il maltempo ha segnato la cerimonia di commemorazione del 153° Anniversario del 20 settembre 1870: la presa di Porta Pia. La pioggia ha allagato la tomba di Cavour. L’evento è stato organizzato ieri, al Memoriale Cavour di Santena.

Di consueto il 20 settembre di ogni anno la Fondazione Cavour e gli Amici di Cavour organizzano la cerimonia di consegna dell’annuale Premio Cavour. Quest’anno il riconoscimento è stato attribuito ad Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, Associazione bancaria italiana e – a motivo di impegni del premiato – gli verrà consegnato giovedì 12 ottobre 2023. Il Premio Cavour – una copia dei celebri occhialini tondi dello statista – è stato istituito nel 2007 ed è destinato alle persone che hanno contribuito e contribuiscono a continuare l’opera alla quale Camillo Cavour dedicò tutta la sua vita: l’Unità d’Italia, il rafforzamento della struttura dello Stato nazionale, la appartenenza politica ed economica del nostro Paese alla comunità europea.

La cerimonia di ieri è stata segnata dal maltempo. Il ritrovo era in agenda alle ore 17, al Memoriale Cavour di Santena. Una copiosa pioggia ha impedito il previsto omaggio alla tomba di Camillo Cavour perché l’acqua ha allagato l’entrata e la prima parte della cripta funeraria. La cerimonia è iniziata nelle ristrutturate scuderie, in Sala Einaudi della Sna, Scuola nazionale di amministrazione. L’incontro è stato moderato da Marco Fasano, vice presidente e direttore della Fondazione Cavour. Al tavolo anche Gino Anchisi, presidente dell’Associazione Amici e il sindaco di Santena Roby Ghio. A ornare il tavolo dei relatori un colorato cesto con ortaggi e frutti della terra del Pianalto.

Gino Anchisi, che sfoggiava una camicia rossa, ha ricordato l’importanza del Premio Cavour per Santena, per Torino e per il Piemonte. Ha ripercorso le vicende storiche, dallo Statuto Albertino alle Leggi Siccardi. Ha ricordato l’opera di Alessandro Manzoni che, con il celebre romanzo storico “I promessi sposi”, ha proposto una lingua comune – quella di Dante Alighieri – per tutti gli italiani. Gino Anchisi ha invitato a “fare memoria della storia del Risorgimento, tenendo presente l’operato dei propri avi. L’Italia nasce grazie al lavoro di tante persone che hanno lavorato per produrre ricchezza che ha fatto diventare grande la nostra nazione. Per questo è importante commemorare l’anniversario della Presa di Porta Pia, a ricordo di una delle pagine più significative della storia d’Italia, d’Europa e del Cattolicesimo. E’ l’evento che realizzò l’obiettivo indicato da Camillo Cavour nei suoi celebri discorsi del 25 e del 27 marzo 1861 alla Camera dei Deputati e del 9 aprile, al Senato: attuare il principio di “Libera Chiesa in libero Stato” e fare di Roma la capitale dell’Italia unita».

E’ stata la volta del sindaco di Santena Roby Ghio, che, tra le altre cose, anche lui ha cominciato sottolineando «L’importanza del Premio Camillo Cavour e della celebrazione del 20 settembre». Ha ricordato come Cavour «sia stato in grado di cogliere la volontà popolare degli italiani, a partire dalle tante esigenze dei territori».  Tornando a un orizzonte locale – in riferimento alle recenti frizioni emerse nell’individuazione del nominativo del Premio Cavour 20213 tra Fondazione e Amici, ha auspicato che «Fondazione, Associazione Amici e amministrazione comunale continuino a dialogare e lavorare in sinergia per migliorare Santena. Tutto questo a partire dalle reali esigenze dei cittadini. Un modo di operare che va considerato il lascito di Cavour». In chiusura il sindaco Ghio ha annunciato. «In uno dei prossimi consigli comunali la città conferirà la cittadinanza onoraria, post mortem, a Camillo Cavour. Un modo per continuare a fare memoria del suo operato. Un ruolo cui sono chiamati amministrazione comunale e il volontariato cittadino».

Marco Fasano ha cominciato con una citazione: «“Un politico pensa alle prossime elezioni, un uomo di Stato alla prossima generazione. Un politico guarda al successo del proprio partito, un uomo di stato guarda al successo di una nazione”. Sono parole pronunciate il 3 febbraio 1870 da James Freema Clarke, predicatore e teologo statunitense, espresse sul Cincinnati Daily Gazzette. Un concetto ripreso anni dopo da Alcide De Gasperi». Il vice presidente della Fondazione ha proseguito così: «Noi oggi siamo i depositari dell’eredità immateriale di Camillo Cavour che ci ha lasciato alcuni principi fondamentali. Le riforme vanno preparate e ragionate. L’uomo politico non è di destra né di sinistra, ma è a servizio della nazione. Non si può prescindere dal criterio della competenza». «Noi santenesi – ha rimarcato in chiusura Marco Fasano – dobbiamo essere orgogliosi dell’eredità immateriale che ci ha lasciato Cavour. Eredità che dobbiamo continuare a promuovere. Noi ogni giorno dobbiamo essere coscienti che dobbiamo continuare a portare avanti questo…».

Si qui la super-sintesi di quanto ascoltato per 38 minuti con pazienza da una cinquantina di presenti, in una sala senza impianto audio. Al fondo dell’aula erano schierati alcuni gonfaloni delle associazioni cittadine: Associazione nazionale Carabinieri, Associazione nazionale Bersaglieri, Avo, Associane volontari ospedalieri, Croce rossa, Gruppo Protezione civile Gres, Associazione Le radici, la memoria. Quasi tutti santenesi i presenti in sala, in gran parte soci volontari dell’Associazione Amici. In aula anche qualche altro componente di sodalizi cittadini. Presenti alcuni amministratori del territorio: il sindaco di Pralormo Mario Moschietto e il vicesindaco di Pecetto Adriano Pizzo. Presente anche Mimmo D’Angelo, componente il Cda della Fondazione Cavour. Oltre al sindaco gli amministratori erano rappresentati dalla consigliera Fiorenza Di Sciullo. La cerimonia di ieri si è chiusa con un piccolo rinfresco, con pasticceria prodotta da Il forno, di Walter Pollone, panetteria di Tetti Giro, degustata con bicerin e ginger.

*

AUDIO

Introduzione di Marco Fasano e intervento di Gino Anchisi

Intervento del sindaco di Santena Roby Ghio

Intervento di Marco Fasano

ALTRE IMMAGINI DELL’EVENTO